L'educazione nasce dalla musica
L'Italia ha un tesoro: 4.500 bande comunali, piu' 2.700 tra cori e gruppi di musica popolare. E questa ricchezza ha il suo difensore: Antonio Corsi, insigne musicista, direttore artistico dell'Assomusica, la Federazione nazionale dei complessi e delle attivita' musicali amatoriali e artistiche, direttore di diverse bande della Ciociaria ed ex sindaco del bel paese laziale di Sgurgola.
"La banda e' come un campanile - spiega il Maestro - dove c'e' un comune c'e' una banda che accompagna tutti i momenti importanti, allegri e tristi, del paese. Per questo serve una legge-guida ad hoc, per le bande". La qualita' dei gruppi oggi, aggiunge, e' altissima, quasi un'orchestra.
"La banda puo' portare il teatro in piazza, dall'Aida alla Turandot, che sono cosi' conosciute da persone che non possono permettersi di andare all'opera". Altro merito delle formazioni bandistiche, inestimabile strumento educativo per i giovani, e' di essere il "vivaio" per le bande militari, "che altrimenti non esisterebbero", precisa Corsi, ed anche per i conservatori. "In cambio si ha pochissimo, gli elementi devono comprarsi divise e strumenti da soli. L'unica cosa che e' stata fatta - conclude Corsi - e' la Giornata delle Bande, la terza domenica di maggio, istituita dal ministro Urbani nel 2004, ma serve molto di piu'".
Ripreso da Il Tempo











